Bando ISI INAIL 2026: in arrivo 600 milioni

Tra le novità della nuova edizione, attesa entro la fine del 2025, i DPI intelligenti e interventi contro i rischi climatici
05 dicembre 2025
ROMA – Il bando ISI INAIL 2026 rappresenta una delle opportunità più rilevanti per le imprese italiane che vogliono investire in salute e sicurezza dei lavoratori. La nuova edizione, attesa entro la fine del 2025, mette a disposizione oltre 600 milioni di euro di contributi a fondo perduto, con percentuali che arrivano fino al 65% e, in alcuni casi, fino all’80%.
Le novità annunciate dall’INAIL includono interventi innovativi, come i DPI intelligenti e le misure dedicate ai rischi climatici, rafforzando il ruolo del bando come strumento strategico per la competitività delle imprese.
Il bando ISI INAIL finanzia progetti destinati a ridurre in modo significativo i rischi nei luoghi di lavoro. È una misura che, anno dopo anno, sostiene migliaia di imprese nel rinnovamento tecnologico, nell’adeguamento dei processi e nell’eliminazione dei fattori di pericolo.
L’edizione 2026, formalmente denominata Avviso ISI 2025, introduce un ventaglio ampliato di investimenti finanziabili e una dotazione che supera i 600 milioni, confermando l’impegno dell’INAIL verso una strategia strutturata di prevenzione.
Novità del Bando ISI INAIL 2026: DPI intelligenti e tutela dai rischi climatici
La sedicesima edizione porta con sé due innovazioni di grande interesse per i settori più esposti ai rischi:
- DPI intelligenti
Per la prima volta saranno finanziabili dispositivi di protezione individuale avanzati, in grado di rilevare segnali esterni o parametri ambientali e reagire attivamente. Sensori, software, connessioni wireless e sistemi di allerta trasformano il DPI da strumento passivo a tecnologia preventiva, utile soprattutto nei contesti industriali più complessi. - Interventi contro i rischi climatici
L’INAIL introduce misure dedicate allo stress termico e agli effetti dei cambiamenti climatici, in particolare nei settori agricolo, edilizio ed estrattivo.
Tra gli interventi ammissibili rientrano climatizzazione dei macchinari, installazione di coperture verdi e altre soluzioni specifiche per mitigare l’esposizione al calore.
Queste novità collocano il bando ISI INAIL 2026 in una logica evolutiva che risponde ai rischi emergenti e stimola l’adozione di tecnologie intelligenti.
Il contributo a fondo perduto copre fino al 65% delle spese ammissibili, con un massimo di 130.000 euro per progetto.
In alcuni casi la percentuale sale fino all’80%, in particolare per:
- modelli organizzativi e gestionali (MOG)
- progetti di responsabilità sociale
- investimenti presentati da giovani agricoltori
Questi livelli di contribuzione rendono il bando uno dei più vantaggiosi in ambito sicurezza aziendale.
Oltre alla struttura dei contributi, il bando prevede sistemi di premialità che possono incrementare il punteggio dell’impresa e aumentare le probabilità di aggiudicazione.
Tra gli elementi premianti ci sono:
- certificazione UNI EN ISO 45001
• certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 o EMAS
• certificazione UNI ISO 39001 sulla sicurezza stradale
• iscrizione alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità
Interventi finanziabili: i principali ambiti ammessi
Il bando ISI INAIL 2026 copre un ventaglio ampio di interventi, fra cui:
- riduzione del rischio chimico tramite aspirazione e captazione
- riduzione del rischio rumore tramite sostituzione di macchinari
- mitigazione delle vibrazioni meccaniche
- interventi contro la movimentazione manuale dei carichi
- installazione di sistemi automatici di alimentazione
- robot collaborativi per la riduzione dello sforzo fisico
- misure contro le cadute dall’alto
- interventi per spazi confinati
- sostituzione di macchinari obsoleti
- bonifica di coperture in cemento-amianto
L’edizione 2026 amplia inoltre le possibilità grazie ai nuovi filoni su clima e digitalizzazione della sicurezza.
Possono partecipare tutte le imprese, di qualsiasi dimensione e settore, che intendono realizzare progetti di miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ammissibili anche le aziende agricole, comprese quelle guidate da giovani agricoltori. L’accesso è subordinato alla regolarità contributiva e alla presenza di condizioni di rischio documentate nella valutazione aziendale.






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