Roma, oltre 14mila gli infortuni sul lavoro nei primi sei mesi del 2025

L’indagine della Cna evidenzia una crescita continua, con un incremento dell’11,66% rispetto all’anno precedente
24 ottobre 2025
ROMA – Gli infortuni sul lavoro sono in aumento e rappresentano una vera emergenza sociale. Solo nel primo semestre del 2025, nel Lazio, si sono registrati oltre 14.000 casi, con un incremento dell’11,66% rispetto all’anno precedente (fonte INAIL). Una crescita continua, che conferma il trend degli ultimi cinque anni: secondo infatti i dati Inail elaborati dalla Cna di Roma, dal 2020 gli infortuni sono infatti aumentati del 15,3%. Se poi si vuole esaminare tutto il 2024, le denunce sono state 39.453 nel Lazio, di cui 32.083 a Roma.
Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie, lavoratori, imprenditori, artigiani.
I settori più colpiti riguardano sia le industrie che i lavoratori autonomi, titolari d’impresa e soprattutto artigiani, che da soli costituiscono oltre il 30% delle vittime: ovvero una su tre. Quanto ai 5 settori più colpiti sono sanità e assistenza sociale (il 10,21% delle denunce), trasporto e magazzinaggio (10,16%), commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli (8,75%), noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (8,17%) e attività dei servizi di alloggio e ristorazione (7,44%).
Per questo Cna Roma ha deciso di promuovere un incontro pubblico il prossimo 5 novembre dedicato a uno dei temi più urgenti e strategici per il mondo produttivo: la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Un momento di confronto tra istituzioni, esperti, imprenditori e rappresentanti del mondo del lavoro per analizzare i dati, condividere esperienze e proporre soluzioni concrete per migliorare la cultura della prevenzione.
L’obiettivo è chiaro: aiutare le imprese a crescere in sicurezza, promuovendo formazione, consapevolezza e strumenti efficaci per ridurre i rischi e tutelare la vita di chi lavora. Cna Roma rinnova così il proprio impegno quotidiano al fianco di artigiani, professionisti e piccole imprese per trasformare la sicurezza in un valore condiviso e in una leva di sviluppo.
«Per noi la sicurezza sul lavoro non è una formalità, ma un valore fondante della cultura d’impresa – commenta Giordano Rapaccioni, segretario Cna di Roma –. È un principio che si lega alla dignità del lavoro, al rispetto della persona e alla responsabilità sociale delle imprese. Crediamo che la sicurezza non sia un costo da sostenere, ma un investimento per il futuro».






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