Il rischio elettrico nel settore delle costruzioni

Cosa fare in caso di infortunio elettrico. Un vademecum firmato da Inail ed Enel sulla gestione del rischio elettrico
09 dicembre 2025
ROMA – La prevenzione corre sul filo della consapevolezza. L’Inail, in collaborazione con Enel e le organizzazioni sindacali FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL e UILTEC-UIL, ha pubblicato un opuscolo dedicato alla gestione del rischio elettrico nel comparto delle costruzioni. Il documento intende sensibilizzare lavoratori e imprese del settore delle costruzioni fornendo informazioni in relazione alla presenza delle reti di distribuzione e diffondendo le principali regole di comportamento per la gestione del rischio elettrico quando ci si trova in prossimità delle infrastrutture elettriche.
Il tema centrale dell’opuscolo è il cosiddetto “rischio per interferenza”, per coloro che operano in ambienti dove sono presenti linee aeree o interrate. In questi contesti le attrezzature o i macchinari possono inavvertitamente entrare in contatto con parti in tensione, con conseguenze potenzialmente letali.
Nel settore edile, i numeri richiamano alla massima attenzione. La banca dati Inail riporta, nel triennio 2019-2023, ben 1.172 infortuni accertati per cause di natura elettrica.
Analizzando i casi mortali e gravi tra il 2002 e il 2022, emerge che l’85% è avvenuto per contatto diretto. Le situazioni più critiche si verificano durante la movimentazione di mezzi pesanti:
- betoniere e pompe per il calcestruzzo (22 casi di infortuni mortali).
- piattaforme di lavoro elevabili (16 casi).
- gru e apparecchi di sollevamento (11 casi).
La guida sottolinea l’importanza di verificare la presenza di linee non solo aeree, ma anche sottotraccia o sulle facciate degli edifici prima di iniziare qualsiasi attività.
Per prevenire il rischio è essenziale sapere riconoscere le diverse reti elettriche e le loro caratteristiche. Il sistema elettrico nazionale è composto da:
- centrali di produzione;
- reti di trasmissione in alta e altissima tensione, che trasportano l’energia su lunghe distanze;
- reti di distribuzione in media e bassa tensione, che portano l’energia alle città, alle imprese e alle abitazioni.
Una parte fondamentale del documento è dedicata alla pianificazione preventiva delle attività. Prima di iniziare i lavori è indispensabile:
- Esaminare attentamente l’area di cantiere
- Rilevare la presenza di linee aeree o infrastrutture elettriche visibili.
- Verificare, tramite documentazione o contatti con il distributore/proprietario del terreno, l’eventuale presenza di cavi interrati prima delle attività di scavo.
- Considerare sempre in tensione le linee elettriche
Salvo informazioni ufficiali di messa fuori servizio, ogni linea va considerata energizzata. - Valutare i movimenti delle attrezzature di lavoro
- Non solo l’ingombro statico, ma anche le traiettorie del braccio, le rotazioni della torre, i ribaltamenti dei cassoni.
- Tenere conto di oscillazioni del carico, sbandieramenti e possibili errori di manovra.
- Gestire in sicurezza i gruppi elettrogeni
- Garantire la separazione fisica dalla rete del distributore.
- Verificare la corretta protezione dell’impianto di cantiere (sovraccarico, cortocircuito, differenziale).
- Organizzare gli scavi in sicurezza
- Per profondità > 50 cm, è necessario informarsi presso il distributore di energia e il proprietario del terreno sulla presenza di cavi interrati.
- Contattare l’ente distributore
- Quando non è possibile mantenere le distanze di sicurezza, occorre richiedere la disalimentazione temporanea della linea.
- È importante anche per la segnalazione di guasti o situazioni di pericolo.
- Garantire informazione, formazione e addestramento
- Il personale deve conoscere le distanze di sicurezza, il significato di conduttore nudo/isolato, le procedure da adottare in prossimità di linee elettriche.
Gli opuscoli contengono anche un vademecum per il primo soccorso. Tra questa la regola fondamentale è Non toccare mai direttamente l’infortunato se fosse ancora in contatto con la linea elettrica, in quanto può persistere il rischio di elettrocuzione e contattare immediatamente il Numero Unico Emergenze 112 (o il 118 dove previsto), possibilmente in vivavoce, fornendo luogo, dinamica, numero di persone coinvolte.






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