Forum della prevenzione “Made in Inail”, la road map inizia a Sassari

Prende il via il tour in 23 tappe che attraverserà tutto il Paese per promuovere insieme a istituzioni, enti locali e parti sociali una riflessione sulle strategie di contrasto agli infortuni e alle malattie professionali. Si chiude il 26 e il 27 ottobre a Roma
ROMA – Dopo il Forum della ricerca dello scorso novembre, l’Inail chiama nuovamente a raccolta istituzioni e parti sociali per un dialogo a 360 gradi sulle strategie di contrasto agli infortuni e alle malattie professionali. Il punto di partenza è il Piano triennale della prevenzione 2022-2024 recentemente adottato dall’Istituto, che definisce previsioni di sviluppo delle politiche di medio-lungo periodo, in linea con la Strategia europea per la salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027 e con l’Agenda Onu 2030, e mette a disposizione di lavoratori e imprese strumenti operativi di immediato utilizzo.
Prima tappa di questo percorso il 29 marzo a Sassari; realizzato dalla Direzione regionale Inail Sardegna, in collaborazione con l’ateneo sassarese e con l’Azienda ospedaliero-universitaria (Aou) di Sassari, il convegno prevede interventi di approfondimento e confronto sullo stato dell’arte delle politiche di prevenzione nell’isola.
Dalla città sarda parte il tour che per i prossimi sette mesi attraverserà tutto il Paese per concludersi con il Forum della prevenzione “Made in Inail”, in programma il 26 e 27 ottobre a Roma.
“Usciremo dal palazzo – ha dichiarato Andrea Tardiola, direttore generale dell’Inail, nel presentare percorso in 23 tappe – e, assieme a istituzioni, enti locali e parti sociali, visiteremo tanti capoluoghi italiani per ascoltare e ragionare insieme su possibili strategie d’azione in aiuto di imprese e lavoratori”.
“Il primo appuntamento – spiega Tardiola – è in calendario il 29 marzo a Sassari, ospiti dell’università, dove parleremo di malattie professionali e, in particolare, di tumori. Chiuderemo il tour il 26 e 27 ottobre a Roma, sotto lo slogan ‘Made in Inail’ lanciato lo scorso anno, con un maxi forum sulla prevenzione. Ascolto, dialogo sociale, investimenti, ricerca e trasferimento tecnologico sono tutti tasselli per ridisegnare quella nuova funzione di sicurezza attiva della persona, del lavoratore, oggi quanto mai necessaria con i cambiamenti in atto”.
“In ciascun incontro – precisa il direttore generale – affronteremo tematiche specifiche del luogo che ci ospita”, dall’evoluzione dei rischi legati agli infortuni stradali a Milano, alla sicurezza dei lavoratori dello spettacolo a Bergamo, alla sicurezza dei porti ad Ancona, a Roma ai grandi cantieri in vista del Giubileo del 2025”.
“A un futuro di rischi – prosegue Tardiola – l’Inail intende contrapporre un futuro di prevenzione e protezione”. A questo scopo, nel Piano triennale per la prevenzione 2022-2024 recentemente adottato dall’Istituto, “c’è un capitolo ampio sui rischi emergenti”, come quelli legati allo smart working, “visto che il lavoro non è più solo in ufficio”, e al riscaldamento climatico, che espone i lavoratori a temperature torride ed eventi atmosferici estremi. Altri temi toccati dal Piano sono quelli che riguardano “l’impatto di Industria 4.0 e della digitalizzazione del lavoro che se da un lato riduce alcuni rischi tradizionali, dall’altro ne espone a nuove tipologie”, come nel caso dei rischi psico-sociali e degli attacchi alle piattaforme digitali in cui operano sempre più lavoratori dei trasporti, della logistica e dei servizi a rete.






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