Sicurezza sul lavoro: entro luglio nuove norme

Avviati gli incontri tecnici al Ministero. Le priorità: scuola, formazione, premialità e appalti
16 giugno 2025
ROMA – Il 13 giugno 2025 si è tenuto a Roma, presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il primo incontro tecnico tra le rappresentanze sindacali e le imprese per l’elaborazione di nuove misure in materia di sicurezza sul lavoro.
Il tavolo si inserisce in un percorso avviato nelle scorse settimane con i primi confronti istituzionali tenutisi a Palazzo Chigi e rappresenta un passaggio operativo verso la stesura di un provvedimento atteso entro la fine di luglio 2025.
Le priorità al centro del confronto: scuola, formazione, premialità e appalti
Il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha illustrato i tempi e i temi centrali per la definizione di nuove misure in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’approccio previsto è quello dei tavoli tematici paralleli, da svolgere in modo ravvicinato, per garantire il massimo coinvolgimento degli attori del sistema sicurezza.
Tra i temi in discussione:
- Estensione strutturale dell’assicurazione Inail nelle scuole di ogni ordine e grado, sia per il personale docente e non docente, sia per gli studenti.
- Formazione efficace in materia di sicurezza sul lavoro, orientata al potenziamento delle capacità di prevenzione degli infortuni.
- Definizione di un Accordo sulle misure per l’emergenza caldo e il rischio da ondate di calore
- Premialità per le imprese virtuose, che investono concretamente nella sicurezza dei propri lavoratori.
- Valorizzazione della bilateralità.
- Incremento della Sicurezza sul lavoro negli appalti e subappalti.
“Anche oggi, come già a Palazzo Chigi, il confronto è stato pacato, concreto, molto interessante – ha dichiarato il Ministro Calderone – ed è evidente la volontà di tutti di migliorare la qualità della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Un segnale chiaro, che conferma l’importanza del dialogo istituzionale e partecipato come strumento per costruire politiche realmente efficaci nel contrasto agli infortuni e nel miglioramento delle condizioni di lavoro.
Confindustria dal canto suo conferma la disponibilità ad affrontare i temi emersi ma sottolinea “l’urgenza di avviare anche una riflessione sulle risorse finanziarie dell’Inail, che non sono state ancora oggetto di discussione, né trattate nella bozza di documento proposta”, dice ricordando che “un recente decreto ministeriale ha utilizzato 5 miliardi di euro di avanzi economici dell’ente”, un provvedimento che di fatto “ha cancellato risorse che avrebbero potuto ridurre il costo del lavoro a carico delle imprese oltre a finanziare doverose misure di prevenzione”.
Intanto, nei giorni scorsi Inail ha fatto sapere che tornerà operativo il numero verde 1500, il servizio di pubblica utilità per fronteggiare l’emergenza caldo, cui possono accedere cittadini e lavoratori per la prevenzione degli effetti delle alte temperature sul loro stato psicofisico. Il ‘call center’, attivo anche negli anni passati, è frutto della collaborazione fra il ministero della Salute e lo stesso Istituto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Dovrebbe attivarsi fra il 21 e il 23 giugno.
Nei primi quattro mesi dell’anno sono state presentate all’Inail 286 denunce di morti sul lavoro, con l’incremento maggiore per i decessi causati da infortuni in itinere, ovvero nel tragitto casa-lavoro. Emerge dai dati dell’Inail, al netto degli studenti. In particolare, le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale presentate entro aprile, pur nella provvisorietà dei numeri, sono state 207, tre in più rispetto alle 204 registrate nel primo quadrimestre del 2024 (+1,5%). Mentre le denunce di infortunio in itinere con esito mortale sono state 79, 18 in più rispetto alle 61 registrate nel 2024 (+29,5%).
Le denunce di infortunio in occasione di lavoro, sempre al netto degli studenti, nel primo quadrimestre del 2025 sono state 130.545, in diminuzione dell’1,7% rispetto ai primi quattro mesi del 2024. In questo caso gli infortuni in itinere sono stati 27.440, in calo dell’1,9%. Dunque, il confronto con il primo quadrimestre del 2024 evidenzia per la modalità in occasione di lavoro una diminuzione degli infortuni (-1,7%) e un aumento dei decessi (+1,5%); per la componente in itinere si registra un decremento delle denunce di infortunio (-1,9%) e una crescita dei casi mortali (+29,5%).






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