Sud Africa: focolai di morbillo
31/03/2023
Da ottobre 2022 a marzo 2023, l’Istituto nazionale delle malattie trasmissibili del Sudafrica ha confermato 772 casi di morbillo, segnalati nelle province di: Limpopo (n=275; 36%), del Nordovest (n=198; 26%), Gauteng (n=124; 16%), Mpumalanga (n=106; 14%), Stato libero (n=28; 3,5%), KwaZulu-Natal (n=17; 2%), del Capo Occidentale (n=11; 1,5%), del Capo Settentrionale n=7; 1%) e del Capo Orientale (n=6; 1%). La maggior parte dei casi (42%) riguarda bambini dai 5 ai 9 anni di età.
Il Dipartimento Nazionale di Sanità del Sudafrica ha riportato che la copertura vaccinale antimorbillo della prima dose e della seconda dose è stata stimata rispettivamente all’87% e all’82% nel 2021, mentre nel 2022 entrambe le coperture erano dell’86%. Il Ministero della Salute ha avviato una campagna di vaccinazione contro il morbillo rivolta ai bambini dai 6 mesi di età.
Il Sudafrica è un Paese endemico per il morbillo, con diversi focolai di segnalati negli ultimi anni.
Il morbillo è causato da un virus della famiglia dei paramyxovirus. Il virus infetta le vie respiratorie e poi si diffonde in tutto il corpo. Può portare a grandi epidemie con mortalità significative, soprattutto tra le persone vulnerabili. Può portare a grandi epidemie con mortalità significative, soprattutto tra le persone vulnerabili. Tra i bambini piccoli e malnutriti, le donne in gravidanza e gli individui immunocompromessi, compresi quelli affetti da HIV, cancro o trattati con immunosoppressori, il morbillo può causare gravi complicazioni, tra cui infezioni alle orecchie, diarrea grave, cecità, encèfalite, polmonite e morte.
Fonte: https://www.who.int/emergencies/disease-outbreak-news/item/2023-DON447






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