Tanzania: alto rischio di poliomelite tipo 2
28/07/2023
Il 4 luglio 2023, il ministero della Salute della Repubblica Unita di Tanzania ha notificato all’OMS l’individuazione di poliovirus di tipo 2 vaccino-derivato in circolazione (cVDPV2) nel Paese. Il virus è stato isolato da un caso di paralisi flaccida acuta (AFP) nella regione di Rukwa, nel sud-ovest della Tanzania, al confine con il lago Tanganica a ovest e lo Zambia a sud. Il sequenziamento genico del virus isolato ha indicato uno stretto legame con il cVDPV2 che circola nel Sud Kivu, nella Repubblica Demografica del Congo (RDC)1.
Le autorità sanitarie pubbliche del ministero della Salute stanno conducendo ulteriori indagini sul campo, tra cui il rafforzamento della sorveglianza dell’AFP per l’individuazione di ulteriori casi di AFP e l’analisi del divario immunitario a livello subnazionale per identificare potenziali popolazioni e/o aree non immunizzate o sottoimmunizzate per orientare le attività di risposta della sanità pubblica.
L’OMS ritiene che il rischio complessivo a livello nazionale sia alto a causa dei risultati non ottimali della sorveglianza in alcuni distretti, della copertura vaccinale non ottimale che determina una bassa immunità della popolazione e dei continui spostamenti della popolazione nei Paesi confinanti.
La poliomielite è una malattia altamente infettiva che colpisce soprattutto i bambini al di sotto dei cinque anni di età, causando paralisi permanente (circa 1 su 200 infezioni) o morte (2-10% delle persone paralizzate).
Il virus si trasmette da persona a persona, principalmente per via fecale-orale o, meno frequentemente, attraverso un veicolo comune (ad esempio, acqua o cibo contaminati) e si moltiplica nell’intestino, da dove può invadere il sistema nervoso e causare paralisi. Il periodo di incubazione è solitamente di 7-10 giorni, ma può variare da 4 a 35 giorni. Fino al 90% delle persone infette è asintomatico o presenta sintomi lievi e la malattia di solito non viene riconosciuta.
In casi molto rari, il virus derivato dal vaccino può cambiare geneticamente in una forma che può causare paralisi come il poliovirus selvaggio: questo è ciò che è noto come poliovirus derivato dal vaccino (VDPV). Il rilevamento di VDPV in almeno due fonti diverse e a distanza di almeno due mesi l’una dall’altra, che siano geneticamente collegate e che mostrino evidenza di trasmissione nella comunità, è classificato come poliovirus vaccino-derivato di tipo 2 “circolante” (cVDPV2).






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