Sicurezza sul lavoro: confermato lo stanziamento di 1,2 miliardi

L’incontro dell’8 maggio tra Governo e Sindacati. Obiettivo dei nuovi fondi è potenziare il sistema di prevenzione. Diverse le linee d’azione messe in campo
14 maggio 2025
Mentre il pesante bilancio di vite spezzate sul lavoro non concede tregua, la premier Meloni ha voluto incontrare i Sindacati per ragionare insieme sulle misure da mettere in campo, convinta che “dal confronto e dal dialogo possano emergere le soluzioni migliori”. Le nuove risorse a disposizione sono “un segno della nostra determinazione sul tema” ha tenuto a sottolineare la premier, che ha aperto al confronto per definire una strategia condivisa.
I nuovi fondi annunciati dalla premier, pari a 650 milioni di euro, si andranno dunque ad aggiungere ai 600 milioni già previsti dall’ultima Legge di Bilancio per gli investimenti in sicurezza sul lavoro. Entrambe le quote provengono da risorse Inail: la prima attraverso i consueti bandi ISI, la seconda da un avanzo di bilancio accumulato dall’Istituto. L’obiettivo è potenziare il sistema di prevenzione, premiando le imprese che adottano buone pratiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro, penalizzando quelle con storicità negativa.
Nel corso del vertice, il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha ribadito l’impegno dell’esecutivo a potenziare la patente a crediti, estendendone l’applicazione anche ad altri settori a rischio elevato, per rafforzare il sistema di prevenzione e controllo.
Oltre quattro ore di confronto a Palazzo Chigi al termine delle quali il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha riconosciuto la disponibilità del Governo a dialogare su questi temi.
Il segretario Cgil ha quindi spiegato di aver chiesto al Governo di affrontare responsabilmente la questione dei subappalti: “di cancellare il subappalto a cascata, di cancellare il subappalto, e di riportare la responsabilità al committente, così come dice il referendum che stiamo sostenendo, perché pensiamo che sia sotto gli occhi di tutti che la maggioranza delle morti sul lavoro riguarda lavoratori precari, avviene in piccole imprese e avviene in imprese che sono in subappalto”, rilanciando al contempo la necessità di rivedere il sistema della patente a crediti.
Ottimismo anche nelle parole di Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, che ha spiegato: “nel merito la premier ha fatto una serie di proposte che noi abbiamo condiviso, perché coincidono con le nostre richieste, ovvero più incentivi alla formazione a lavoratori e imprese, un intervento importante formativo nelle scuole”.
La segretaria Cisl ha poi spiegato che la premier ha anche concordato sulla necessità di dare più poteri ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e concesso un’apprezzabile apertura sulla rivisitazione delle regole che sovrintendono i subappalti.
Incontro positivo anche secondo quanto dichiarato dal segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che ha voluto specificare: “La sicurezza non è solo questione di risorse. Si parla della necessità di più ispettori e di coordinare le tante strutture che oggi si occupano di questa materia. E si tratta di richiamare le Regioni sulle attività di loro competenza”.
Ulteriore dato rilevante segnalato dal segretario Uil, il fatto che si stia valutando come modificare il codice degli appalti rispetto alle gare al massimo ribasso e agli appalti a cascata: “Mi pare che c’è la sensibilità da parte del Governo e una discussione anche in Europa che affronta questo tema. Noi, poi, continuiamo a chiedere l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e l’istituzione di una procura speciale”.






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